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Immersione alle ricerca delle perle

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Immersioni alla ricerca delle perle negli Emirati Arabi Uniti

Le acque del Golfo Arabico offrono un ambiente ideale per la produzione di perle, perché i banchi di ostriche si trovano ad una profondità tale da poter essere raggiunti dai subacquei senza l'uso di attrezzature per la respirazione.
Il subacqueo era l’attore principale dell'attività sulla barca, con un'intera squadra di supporto che lo assisteva. La stagione principale della pesca delle perle negli Emirati Arabi Uniti si chiamava Ghous Al-Kabir ("la grande immersione") e si svolgeva tra il 1° Giugno e il 30 Settembre. Il clima, sebbene caldo, era generalmente sereno e limpido e offriva condizioni ideali per le immersioni. Stagioni più corte, della durata di un mese, si svolgevano in Ottobre e Novembre.

Il primo giorno, gli equipaggi venivano salutati con una cerimonia chiamata hiraat ("letto di ostriche"), che si svolgeva sulla spiaggia. Gli equipaggi partivano con le loro famiglie e la comunità che li salutava dalla riva. Il sardal che era il più anziano, il capitano della flotta, annunciava ufficialmente l'inizio della stagione.

L'ultimo giorno del Ghous Al Kabir, un cannone veniva sparato dalla riva come segno dell'imminente ritorno dei subacquei, e questo era un segnale per le famiglie di prepararsi al loro arrivo. Le persone addobbavano le case con bandiere di stoffa chiamate bayraq o bandira e preparavano cibi speciali, tra cui dolci, succhi di frutta e noci.

Quando le navi perlifere approdavano sulla sabbia, gli equipaggi ricevevano canti di benvenuto e rispondevano con le loro canzoni.

L'equipaggio

A seconda delle dimensioni della nave, l'equipaggio poteva raggiungere anche fino 30 membri. Tra i membri più importanti dell'equipaggio vi erano:
  • Nukhadh: il proprietario della barca o un manager per conto del proprietario, che gestiva l'intera operazione di pesca delle perle. Distribuiva i profitti di ogni stagione ai membri dell'equipaggio.
  • Sardal: il capitano della flotta, esperto navigatore e conoscitore dei migliori hiraat (letti di ostriche).
  • I subacquei: questi uomini svolgevano il lavoro più difficile, lavorando in condizioni pericolose, immergendosi tutto il giorno alla ricerca di ostriche.
  • Seib: l'uomo responsabile delle corde utilizzate per calare i subacquei nei banchi di ostriche e poi tirarli su quando erano pronti a risalire in superficie.
  • Tabbab: ragazzi di 10-14 anni, spesso figli di membri dell'equipaggio, che aiutavano il seib a tirare su i sub.
  • Ridha: ragazzi che servivano cibo e tè ai subacquei e aiutavano ad aprire i gusci delle ostriche.
  • Naham: un uomo con una bella voce, che provvedeva all'intrattenimento durante i lunghi mesi in mare, con canzoni e poesie.

 

Strumenti

A bordo della nave venivano utilizzati una serie di strumenti particolari. Tra questi vi erano:

  • Dean: questa borsa intrecciata veniva portata al collo dei subacquei e utilizzata per contenere le ostriche raccolte.
  • Zubail: questa corda veniva legata al peso di pietra che veniva attaccato alla gamba del subacqueo, permettendogli di restare immerso sul fondo del mare durante la raccolta delle ostriche.
  • Yada: questa corda era tenuta dal seib. Quando il subacqueo era pronto a risalire, tirava con forza la corda per segnalare al seib di tirarlo su.
  • Fettam: si trattava di una clip fatta di guscio di tartaruga o di osso di pecora che serviva a chiudere le narici del subacqueo mentre era sott'acqua. 

Lo sapevi?

I subacquei portavano con sé un coltello per proteggersi dai pesci predatori.

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